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Compendio Garibaldino di Caprera




Le donne di Garibaldi a Caprera

Francesca Garibaldi (1922)
Francesca Garibaldi (1922)
Nel suo lungo soggiorno a Caprera Garibaldi fu allietato dalla presenza continuativa e periodica di diverse donne. Ricordiamo la nobildonna inglese Emma Roberts, colta ed amante della buona musica, che donò a Garibaldi, un bellissimo cutter che il Generale battezzò "Emma".
Anche la giovane Battistina, venuta da Nizza a Caprera all'età di diciotto anni per svolgere lavori domestici, suscitò l'interesse di Garibaldi. Il loro rapporto si trasformò presto in una relazione sentimentale che portò alla nascita di una bambina che fu chiamata Anita.
Garibaldi aveva accolto a Caprera la figlia Teresita anche dopo il matrimonio con il generale Canzio, L'amministrazione della famiglia divenne difficile e spiega l'arrivo nell'isola, nel 1865, della diciasettenne Francesca Armosino. Si trattava di una ragazza dell'Astigiano di umili origini.
Nell'assolata Caprera ben presto tra la giovane piemontese e Garibaldi nacque una relazione che portò alla nascita di tre figli: Clelia nel 1867, Rosa nel 1869, Manlio nel 1873.
Francesca costretta ben presto ad occuparsi di tutta la famiglia e della proprietà di Caprera, prese in mano le redini della casa.
Il Generale avvertiva il peso degli anni e delle malattie: la miopia, la bronchite e spesso i dolori articolari lo affliggevano sempre di più e lei lo assistette con grande dedizione e ne divenne la moglie nel 1880.