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Compendio Garibaldino di Caprera




Camera Manlio

La camera di Manlio
La camera di Manlio
Nella piccola stanza sono raccolte testimonianze dell'infanzia gioiosa di Manlio, ultimo figlio dell'Eroe, e dell'immatura sua scomparsa, Manlio era un bambino dai lineamenti delicati e costituzione gracile, ma vivace e curioso.
Egli era cresciuto con molte cure, circondato dall'affetto del Generale, che gli trasmise la passione per il mare, gli insegn˛ tutto ci˛ che riteneva utile.
Le avventure narrate dal padre, come fiabe meravigliose lo inducevano a sognare un futuro altrettanto ricco di emozioni. La sua costituzione fragile lo predispose a contrarre la tubercolosi, un male molto diffuso al tempo. Cosi a ventisette anni si spense consumato dalla malattia. Colpisce profondamente il dipinto sul letto di morte.
La sua morte segn˛ profondamente Francesca Armorsino che aveva perso precedentemente la piccola Rosa a causa della pertosse.
Per questo destino crudele la stanza di Manlio acquista un significato particolare, diventando un punto di mediazione della "casa bianca". E' la stanza di un sogno infranto, di speranze perdute, un soffio di vita che rallegr˛ gli ultimi anni di Garibaldi.