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Compendio Garibaldino di Caprera




Storia

Casa Bianca (1856)
Casa Bianca (1856)
Il Compendio comprende gli edifici e i cimeli di Garibaldi, ossia gli oggetti conservati con estrema cura perchÚ appartenuti ad un personaggio illustre della storia.
Questi cimeli sono stati restaurati per la costituzione del Museo nel 1978.
Pur avendo acquistato metÓ dell'isola nel 1855, con un lascito del fratello Felice, l'Eroe vi si stabilý definitivamente nel 1856, dopo aver costruito una casa con l'aiuto del figlio Menotti, del segretario Ugo Basso e di altri amici che lo avevano seguito.
Il primo manufatto di tre vani, ancora esistente nella parte sud del cortile, fu del tutto insufficiente ad accogliere i figli, per cui fece arrivare da Nizza la "casa di legno".
In seguito recint˛ con un muro la proprietÓ per proteggere le colture dall'invadenza degli animali selvatici dell'isola e poi edific˛ la "Casa Bianca".
Questa costruzione Ŕ impostata secondo le concezioni costruttive dell'epoca con stanze comunicanti, articolate intorno ad un piccolo vano, senza finestre, destinato alla scala di accesso alla terrazza.
L'immobile rivela all'esterno un'architettura semplice, priva di elementi ornamentali, con un tetto a terrazza dal quale si domina tutto l'arcipelago.
Nel 1861 il Generale volle sopraelevare di un piano la Casa Bianca per offrire maggior spazio abitativo alla famiglia, ma la struttura non permetteva una simile modifica e fu costretto a demolire quanto aveva edificato successivamente.